Mujeres que leen

Cinzia Ghigliano

HISTORIA PARA TODOS - Universidad César Vallejo
Marzo 2025 - Lima. Perù  

Era il 2013 quando il pubblico italiano conobbe le prime quattordici tele di Mujeres que leen (“Ana”, “Blanca”, “Carmen”, “Dolores”, “Esther”, “Francisca”, “Gloria”, “Helena”, “Isabel”, “Julia”, “Laura”, “Margarita”, “Nora”, “Úrsula e Amaranta”).
Queste opere vennero presentate per la prima volta in una mostra d’arte che celebrava i 35 anni di carriera artistica di Cinzia, dal titolo Leggere, infinito presente.
Il filo narrativo della mostra ruotava attorno alle posture, ai luoghi della lettura e agli spazi fisici e mentali che avevano come protagoniste le donne. La pittrice vi rendeva omaggio alle proprie letture e agli autori prediletti, intrecciando memoria personale e immaginario letterario. Da allora, l’esposizione ha continuato a vivere in diversi spazi culturali.
Così, a partire dal 2019, iniziai a sognare di trasformare queste opere in un libro. Mujeres que leen raccoglie 26 figure di lettrici: ognuna rappresenta un universo da esplorare e, al tempo stesso, ci invita a scoprire grandi autori. Non occorre contare gli anni che sono stati necessari per dar loro forma, dalla prima tela del 2012 (“Julie”) fino all’ultima del 2024 (“Querubina”): un’opera autentica trascende sempre il proprio tempo.
Leggendo Mujeres que leen si scopre come parole e immagini sappiano trascendere il tempo, rivelando il potere della metamorfosi nell’opera di un’artista che continua a creare e a reinventarsi.

Carmen Plaza A.
Direttrice artistica

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